Gattinara

Il Gattinara è un grande vino rosso dell'Alto Piemonte, e come tutti i grandi vini rossi piemontesi, anche lui è ottenuto da uve Nebbiolo. Ci troviamo in provincia di Vercelli, dove in questo omonimo comune nasce questa piccola denominazione (di appena 100 ettari), che dà vita a vini austeri, di grande complessità e con una tipicità che potremmo definire "antica".

Il Nebbiolo dell'Alto Piemonte, cui appartengono le terre del Gattinara e del Ghemme, è un vino che si caratterizza di solito per una importante freschezza, per via del clima più rigido rispetto a zone più note come Barolo o Barbaresco.

Il Nebbiolo in queste terre è conosciuto con il nome di "Spanna", sulla cui origine del nome circolano diverse ipotesi; una di queste sostiene che sia proveniente dalla Spagna, da dove il Cardinale Mercurino Arborio, cancelliere di Carlo V di Spagna, lo portò a Gattinara, ed il cui nome deriva da una italianizzazione del tipo “vitigno di Espanna”.

C'è anche un'altra ipotesi sul suo nome, considerata come più attendibile, che lo fa risalire ad una unità di misura, la "Spanna" (circa 20 centimetri), che sarebbe anche la lunghezza media di un grappolo di uve Nebbiolo.

I vigneti di Gattinara sorgono ad altitudini che vanno da poco meno di 300 fino a 450 metri sopra il livello del mare, dove vengono accarezzati dalle brezze montane e protetti dalle correnti più fredde. Un'altra caratteristica singolare è quella del terreno, dal colore rossiccio in quanto ricco di argilla e ferro, con una ulteriore componente, in alcune zone, di origine vulcanica, data da un antichissimo vulcano spento, il Vulcano della Val Sesia, dalla cui esplosione di 200 milioni di anni fa ricoprì i suoli con abbondanti residui vulcanici, arricchendone i terreni.

Il Gattinara è un vino che si produce in queste terre da tempo immemore, ma che nel corso del secolo scorso, complice l'attrattiva di uno stipendio fisso delle grandi industrie, che tolse agricoltori alla produzione del vino, ed una fase in cui alcuni imbottigliatori etichettavano falsamente il vino come Gattinara vendendolo a prezzi bassi, finì per rovinare la reputazione del vino. 

Un nuovo slancio venne dato successivamente da sapienti viticoltori locali, tra cui produttori come Giancarlo Travaglini o la Cantina Sociale del Gattinara, che riuscirono a risollevare le sorti di questo nobile vino, la cui longevità è paragonabile ad un Barolo o un Barbaresco, al punto da ottenere la DOCG, il più alto riconoscimento, negli anni '90.

Il Gattinara "base" deve essere invecchiato per un minimo di 35 mesi, di cui 24 in botti di legno, invece deve affinare per un minimo di 47 mesi, di cui sempre almeno 24 in legno, il Gattinara Riserva. Il vino, data la sua struttura e la sua complessità, si presta perfettamente ad abbinamenti come risotti tipici della zona di Vercelli, così come anche arrosti e brasati.

Dai Gattinara Travaglini, con i suoi "Tre Vigne", "Il Sogno", il Nebbiolo Coste della Sesia o altri ancora, alle espressioni di Il Chiosso e della Cantina Sociale, scorri in basso e scopri alcuni dei migliori vini Gattinara.

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