Brunello di Montalcino

Il Brunello di Montalcino è, insieme al Chianti, il vino rosso toscano più famoso al mondo e vera e propria icona vinicola del Made in Italy; con il Barolo e l'Amarone condivide il primato dei vini italiani più longevi. Il Brunello è un vino che si produce sin dal Medioevo, quando gli statuti comunali regolamentavano le date della vendemmia, con alcune evidenze che riportano la viticoltura nel territorio molto più indietro nel tempo, in epoca etrusca.

Il Brunello di Montalcino, tuttavia, ha una data di nascita ben precisa: è il 1869, quando Clemente Biondi Santi presentò un suo vino, il "vino rosso scelto 1865", in un concorso alla Fiera Agricola di Montalcino, vincendo due medaglie d'argento. Lui selezionò un clone particolare di Sangiovese, clone che a lungo venne confuso dagli agricoltori locali con una distinta varietà di uva che chiamavano, e chiamano ancora localmente, Brunello (solo successivi studi ampelografici hanno stabilito che si tratta di un clone particolare di Sangiovese, "Sangiovese Grosso"), ed importò dalla Francia delle evolute tecniche enologiche. Nel pieno rispetto della tradizione locale i vignaioli della zona decisero comunque di chiamare Brunello il vino di Montalcino.

Il pregiato rosso toscano nasce nell'omonimo comune di Montalcino; ci troviamo nella Toscana sud orientale, a circa una quarantina di chilometri a sud di Siena, su delle colline che si sviluppano da un'altitudine minima di 120 metri fino ad un massimo di 650 metri, distanti da una parte circa 40 chilometri dal mar Tirreno e dall'altra un centinaio dai colli appenninici. Il clima è quello tipico mediterraneo, tendenzialmente asciutto seppur con qualche connotazione di clima continentale; le piogge sono concentrate tra le stagioni primaverili ed autunnali.

L'area vinicola è piuttosto complessa: nelle colline nel versante meridionale della denominazione il clima è più caldo ed umido, con un suolo composto prevalentemente da marne e calcare, mentre il versante ovest si caratterizza per avere un suolo più argilloso e sabbioso. La zona in cui si produce il vino Brunello è particolarmente limitata, circoscritta in appena 2 mila ettari vitati, i cui terreni sono però i più cari in Italia: non molto tempo fa una vigna di 1 ettaro e mezzo sulle colline di Montalcino è stata venduta per ben 6 milioni di dollari!  

Il Brunello di Montalcino è stato tra i primissimi vini ad ottenere la denominazione DOC nel 1966 e DOCG nel 1980; il disciplinare è piuttosto rigoroso, come avviene per i grandi vini, e prevede una resa massima di 80 quintali (spesso i produttori optano per una resa inferiore a 60) ed una resa di uva in vino non superiore al 68%. Il grande rosso toscano deve invecchiare per almeno due anni in botti di rovere (con un ulteriore anno per la versione Riserva) ed altri 4 mesi in bottiglia, per essere commercializzato a partire dal primo Gennaio del quinto anno successivo alla vendemmia (sesto per la Riserva). 

Il Brunello Montalcino è rimasta per molto tempo una nicchia piuttosto rara, ha registrato il proprio exploit dopo degli anni '60, dove dagli appena 11 produttori all'inizio del decennio se ne contano oggi oltre 300: realtà vinicole come Banfi o Antinori hanno fatto da "apripista" per molti mercati esteri, con una esportazione di vino Brunello che si attesta oggi in circa 70 Paesi. Un Brunello è stato premiato dalla rivista Wine Spectator come uno dei 12 migliori vini del ventesimo secolo, e nel 2006 un Brunello di Montalcino Riserva è stato premiato dalla stessa rivista come il miglior vino al mondo.

Secondo quanto dichiarato dal Consorzio, tra quelle più recenti, le migliori annate del Brunello di Montalcino sono: 2007, 2010, 2012, 2015 e 2016.

Il vino Brunello ha una potenzialità di invecchiamento di diversi decenni; considerata la sua grande struttura ed intensità, un abbinamento ideale del vino di Montalcino sono brasati, spezzatini, selvaggina o anche sughi elaborati e formaggi molto stagionati. Le migliori riserve di brunello possono anche essere apprezzate da sole, da "meditazione", apprezzandone la sua eleganza ed i suoi profumi unici ed intensi.

Dalle cantine più famose, BanfiAntinori o anche Col D'Orcia, a piccoli produttori come Podere Fornacella, Palazzo e Corte dei Venti, scorri in basso e scopri tutte le nostre espressioni di vino Brunello di Montalcino.

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