Barolo

Il Barolo è uno dei vini più noti in Italia e nel mondo, simbolo di eccellenza qualitativa della viticoltura italiana. Riconosciuto come “il vino dei re, e il re dei vini”, il Barolo deve il suo successo anche grazie a dei re. Il Re Carlo Alberto di Savoia, infatti, saputo dell’esistenza di questo vino più strutturato e corposo rispetto ai vini dolci e leggermente frizzanti che venivano fatti in quel momento, chiese alla Marchesa di Barolo Falletti di poter assaggiare la loro produzione; al re piacque così tanto che iniziò a suggerirlo anche alle famiglie più influenti dell’epoca.

Il Barolo è un vino rosso piemontese che ha ottenuto la Doc nel 1966 e la Docg nel 1980; per la sua produzione è consentita esclusivamente l’utilizzo delle uve Nebbiolo, il vitigno principe delle Langhe e dell’intero Piemonte; per essere pronto deve invecchiare un minimo di 3 anni per la versione base e di 5 per la Riserva. La varietà Nebbiolo è un vitigno a maturazione tardiva, all’arrivo delle prime nebbie, da cui prende il nome, oltre che ad un acino generalmente abbastanza opaco (annebbiato) per via di un importante strato di pruina.

Il Barolo è uno di quei pochi vini italiani che prende il nome dal comune dove nasce, si può produrre, oltre al piccolo comune di Barolo, solo in altri 10 comuni. Il territorio dove nasce questo vino, le Langhe, è caratterizzato da una profonda diversità, basti pensare che nel solo comune di Barolo esistono 4 diversi cru (Cannubbi, Sarmassa, Costa rose e Brunate).

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