Alta Langa

L'Alta Langa DOCG rappresenta oggi una delle migliori espressioni di Metodo Classico in Italia; seppur dalla giovane vita, con l'ottenimento della DOC nel 2002 e della DOCG nel 2011, il Metodo Classico in Piemonte è realtà sin dagli inizi del 1800, divenendo di fatto il primo metodo classico italiano.

Agli inizi dell'800, infatti, i conti Sambuy, affascinati dalla vicina Francia per i suoi vini, iniziarono a coltivare alcuni vitigni francesi, su tutti Chardonnay e Pinot Nero, per iniziare a produrre degli spumanti che seguissero le regole dello Champagne. A loro seguì, nel 1848, Carlo Gancia, che si trasferì nell'area di Reims per apprendere tutte le tecniche ed i segreti dello Champagne; una volta completata questa esperienza, tornò in Piemonte dove iniziò la produzione di quello che sarà il primo spumante italiano secondo il Metodo Champenoise.

L'Alta Langa, come richiama il nome stesso, coinvolge la rinomata area vitivinicola delle Langhe, ed in particolare le province di Asti, Cuneo ed Alessandria; i vini sono creati da una piccola quantità di produttori, per una produzione quantitativamente limitata (si stimano in media circa 650 mila bottiglie), con un disciplinare estremamente rigoroso, a testimoniare l'ambizione che ruota attorno ai produttori della bollicina piemontese.

Gli spumanti Metodo Classico Alta Langa si caratterizzano per essere prodotti prevalentemente in millesimati, solo nelle migliori annate, fattore che porta la bollicina a differenziarsi dalle altre ed a fornire una certa garanzia ai consumatori. Le uve possono essere ottenute ad una altitudine minima di 250 metri, con una densità minima di 4 mila ceppi per ettaro, in terreni di collina marnosi, calcareo-argillosi con poca fertilità; ad ulteriore testimonianza della qualità delle bollicine Alta Langa è previsto nel disciplinare un lento affinamento sui lieviti, per un minimo di 30 mesi per la base, e 36 per la riserva.

Gli spumanti Alta Langa, infine, possono essere ottenuti con una presenza minima del 90% di uve Chardonnay e Pinot Nero, ed una piccola ed opzionale aggiunta di vitigni autoctoni piemontesi a bacca bianca non aromatici; le bollicine possono prodursi in bianco e rosato, in versione base così come anche Riserva. Da Cocchi a Pianbello, da Roberto Garbarino a Cascina Fonda, scorri in basso e scopri tutte le espressioni di Alta Langa.

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