Spumanti

Lo spumante rappresenta, con le sue bollicine, il protagonista delle feste e di momenti conviviali; si tratta di vini spumanti caratterizzati da una presenza di anidride carbonica, derivata questa dalla fermentazione, e da una pressione interna di almeno 3 atmosfere (una pressione inferiore è quella che hanno i vini frizzanti, mentre con una pressione di almeno 3,5 atmosfere si ottengono i Vini Spumanti di Qualità); in genere uno spumante ha una pressione media sulle 6 atmosfere, con l'eccezione del Franciacorta Satèn che ne ha meno di 5.

In questa enoteca potrai scegliere tra una selezione di oltre 700 espressioni di spumante, dalla madre di tutte le bollicine, lo Champagne, sia di maison famose che di piccole case spumantistiche, al suo connazionale Crémant. In questa selezione potrai approfittare anche di tanti spumanti italiani di alta qualità, dai Franciacorta ai Trentodoc, che oggigiorno raggiungono vette qualitative che nulla hanno da invidiare agli Champagne, così come gli Alta Langa (prodotti solo millesimati), o la bollicina la più bevuta al mondo, il Prosecco, Brut ed Extra Dry, dalle sue Rive (i "cru" del Prosecco) alla novità del Prosecco Rosé, per continuare con gli Oltrepò Pavese, che per primo in Italia ha conosciuto il Pinot Nero, ai Lessini Durello, e concludere con tutte le altre espressioni di Metodo Classico e Charmat da tutte le regioni italiane e sempre più con uvaggi autoctoni.

Lo spumante viene ottenuto grazie ad una seconda fermentazione, che può essere svolta in bottiglia, nel caso del Metodo Classico o Champenoise, in vasche di autoclave, chiamata Metodo Charmat o Martinotti (quella del Prosecco); le prime si distinguono maggiormente per eleganza e cremosità, mentre le seconde per una maggiore freschezza. La spumantizzazione secondo il Metodo Classico nasce, secondo la tradizione, nel 1600 da Dom Pérignon, colui che inventò lo Champagne. Lo spumante si ottiene da un vino base, che può essere di annate diverse (cuvée) o della stessa annata (millesimato, se almeno l'85% è della stessa vendemmia); a questo si aggiunge il liqueur de tirage, composto da vini, lieviti e sostanze minerali, e si tappa il vino. A questo punto in bottiglia si innesca una seconda fermentazione che genera alcol, anidride carbonica e altre sostanze che andranno poi a definire il corredo aromatico dello spumante; questa fase si chiama presa di spuma ed ha una durata di 6 mesi. Al termine i lieviti si esauriscono (processo di autolisi) e si depositano sul fondo; a questo punto lo spumante viene lasciato per altri mesi a contatto con i lieviti (in genere dai 15 mesi fino a diversi anni), sistemati su dei cavalletti di legno, "pupitre", dove vengono periodicamente inclinati fino ad accumulare le fecce nel collo della bottiglia, ed essere soggette a sboccatura, ossia la rimozione del tappo e delle fecce, per aggiungere infine uno sciroppo di dosaggio (ad eccezione dei Dosaggio Zero), liqueur d'expedition, e tappare nuovamente la bottiglia.

Lo spumante ottenuto con il Metodo Charmat o Martinotti prevede, invece, l'aggiunta di lieviti e zuccheri alla cuvée di vino base, e la rifermentazione in autoclave a pressione costante, così da evitare la dispersione di anidride carbonica; il processo di presa di spuma ha una durata di almeno 30 giorni, e può durare in alcuni casi (Charmat Lungo) diversi mesi (anche 12 o più).

Molti tra i migliori spumanti italiani nascono dalla cuvée champenoise di Pinot Nero e Chardonnay, vi sono tuttavia sempre più spumanti italiani di alta qualità ottenuti con uve autoctone; dal Verdicchio delle Marche al Grillo siciliano, ma anche il Nebbiolo (come testimonia il "Nebolé" di Giancarlo Travaglini), il Trebbiano di Lugana o il Bombino Bianco pugliese, interpretato magnificamente da D'Araprì.

In baso al grado zuccherino, uno spumante viene accompagnato da una delle seguenti diciture:

  • Dosaggio Zero (o Pas Dosé, Zero Dosage, Brut Nature), se ha una quantità di zuccheri inferiore a 3 grammi per litro;
  • Extra Brut, se gli zuccheri sono almeno 3 grammi ma meno di 6;
  • Brut, se ha da 6 a 12 grammi;
  • Extra Dry, se il residuo zuccherino è compreso tra i 12 ed i 17 grammi per litro;
  • Dry, se compreso tra 17 e 32;
  • Demi Sec, da 32 a 50;
  • Dolce (o Doux) infine, se ha una quantità di zuccheri superiore a 50 grammi per litro.

Lo spumante, che va in genere servito fresco tra gli 8 ed i 10 gradi, è un vino che si può abbinare dall'antipasto fino al dolce. Uno spumante Charmat si distingue per una minore struttura ed una maggiore freschezza; nel caso ad esempio di un Prosecco, può essere un perfetto abbinamento di aperitivi, antipasti e primi delicati a base di pesce, mentre se più dolce, come un Moscato d'Asti, con dolci lievitati e creme. Il Metodo Classico, invece, con la sua maggiore struttura ed eleganza, è un ideale abbinamento da tutto pasto, a partire da aperitivo, specie quelli con una minore permanenza sui lieviti, fino ad arrivare a delle carni bianche alla griglia, nel caso di spumanti più intensi e strutturati.

Dallo spumante Champagne ai Trentodoc e Prosecco, dai Crémant agli Alta Langa, Franciacorta, dal Lessini Durello agli Oltrepò Pavese, scorri in basso e scopri la selezione esclusiva di spumanti italiani (e non) a prezzi scontati dell'enoteca Wine Online.

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