vitigni resistenti PIWI

I vitigni resistenti PIWI rappresentano una varietà di vite che esprime una particolare resistenza naturale e spontanea alle tipiche malattie fungine che affliggono le vigne, come la peronospora e l'oidio. I vitigni PIWI, abbreviazione internazionale del tedesco "pilzwiderstandfähige", che significa "resistente ai funghi", sono dei vitigni ibridi, nati dall'incrocio delle vitis americane o asiatiche, con la specie vitis vinifera europea. Attualmente, per fronteggiare la proliferazione di malattie fungine nel vigneto si utilizzano fitofarmaci, zolfo o rame, con un relativo impatto ambientale; alcuni studi stimano che, per fronteggiare queste potenziali malattie, in vigneto sono necessari dai 6 ai 16 trattamenti fitosanitari all'anno, che portano la viticoltura ad essere la pratica agricola che libera nell'ambiente il maggior numero di fitosanitari. In un contesto di questo tipo, i vitigni resistenti porterebbero potenzialmente ad annullare completamente l'immissione nell'ambiente di trattamenti di questo tipo. 

 

Storia dei vitigni resistenti PIWI

L'idea di vitigno resistente nacque in origine in Francia, quando nella seconda metà dell'800 la fillossera, sopravvissuta nelle navi che collegavano l'America all'Europa, al pari dell'oidio (documentato per la prima volta in Inghilterra nel 1845) e della peronospora (accertato in Francia per la prima volta nel 1878), attaccò per primi i vigneti francesi mettendo a serio repentaglio l'intera enologia francese. Da allora si cimentarono in maniera massiva nelle sperimentazioni di vigneti ibridi sperimentali, tuttavia con scarso successo perché non riuscirono ad eliminare gli aspetti negativi delle vitis del Nuovo Mondo, come ad esempio il sapore selvatico o la troppa pectine nella buccia, fonte di metanolo.  

Oggi le sperimentazioni sui vitigni ibridi sono appannaggio di altre nazioni, su tutte la Germania che, a seguito studi decennali, ha oggi decine di varietà idonee alla coltivazione, per un totale oggi di 32 incroci di varietà del genere vitis con quelle resistenti alle malattie fungine iscritte nel registro nazionale italiano delle varietà di vite. 

 

Quali sono i vitigni resistenti PIWI

In Italia tali vitigni resistenti li possiamo al momento trovare prevalentemente nel Trivenento, tra il Trentino-Alto Adige, il Veneto e il Friuli-Venezia-Giulia, che stanno tra l'altro portando avanti dei progetti propri, con le Università di Udine e Trento, in particolare, che hanno fatto notevoli passi avanti. I vitigni PIWI che possiamo trovare tra i vigneti italiani possono essere il Bronner il Cabernet Carbon, il Cabernet Cortis, il Gamaret, l’Helios, il Muscaris, il Johanniter, il Prior, il Regent o il Solaris, di origine tedesca. Oltre a questi vitigni, di origine tedesca, sono presenti già degli esemplari di vitigni PIWI da incroci on varietà italiane, come ad esempio il Termantis, un incrocio fatto con il trentino Teroldego, Valnosia, un incrocio con la varietà Nosiola o ancora il Pinot Kors, da un incrocio del Pinot Nero con una varietà resistente.

 

Esempi di vini da vitigni resistenti PIWI

Se sei curioso di scoprire alcuni vini generati da varietà resistenti PIWI, di seguito abbiamo stilato una selezione di produttori che potrai trovare nel nostro catalogo. Si tratta in particolare di produttori trentini ed altoatesini, all'avanguardia in Italia su questo settore:

Trentino: Pravis

Vino Bianco Solaris Naran 2018 PIWI IGT Vigneti delle Dolomiti

Spumante Brut Metodo Classico "Johanniter Naran" 

 

Trentino: Villa Persani

Vino Bianco Aromatta Cuvèe Bio Vegan 2019

 

Alto Adige: Lieselehof

Vino Orange Piwi Bronner Julian BIO 2018 

Vino Bianco Piwi Solaris "Vino del Passo" BIO 2019

Vino Bianco Piwi Bronner Julian BIO 2018 

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